Progetti

L’aumento generale dei casi di rischio alimentare e di degrado dell’ambiente a livello locale e mondiale ha messo in discussione i modelli di sviluppo adottati dalle società più progredite ed in particolare alcuni metodi e pratiche propri dell’agricoltura convenzionale.  In risposta a tale problematiche si sono attuate politiche nazionali e comunitarie a sostegno di una maggiore tutela dell’ambiente e della sua sostenibilità. La normativa europea con la Direttiva 2009/128/CE(13), istituisce un “quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi”, e si propone di ridurre i rischi e l’impatto dei pesticidi sulla salute umana e sull’ambiente e di promuovere l’uso della difesa integrata e di tecniche agricole alternative. Questi obiettivi dovranno essere perseguiti attraverso l’adozione di Piani d’Azione Nazionali da parte degli Stati Membri i quali, a seconda delle loro specifiche realtà agricole ed ambientali, dovranno fissare obiettivi quantitativi “per ridurre la dipendenza dall’utilizzo di pesticidi”. Così come riportato nel Programma Nazionale di Ricerca sull’Agricoltura Biologica  l’obiettivo generale è i consolidamento di un tipo di agricoltura con metodo di produzione sostenibile ma con elevati standard di qualità e sicurezza.  L'agricoltura biologica adotta metodi di produzione basati sull'uso e la gestione delle risorse native. Finora si è sviluppata basandosi essenzialmente sul recupero di pratiche colturali "storiche" più rispettose dei cicli naturali e delle caratteristiche ambientali. Con il crescente interesse verso l'agricoltura biologica la ricerca scientifica e tecnologica deve esercitare un ruolo fondamentale nella messa a punto di nuovi metodi produttivi a ridotti input energetici. Pertanto, gli studi dovranno essere indirizzati a ridurre gli impatti ambientali e migliorare la qualità dei prodotti, favorendo lo sviluppo della "cultura dell'autocontrollo" in ogni fase del ciclo produttivo. L'acquisizione di conoscenze ed innovazioni tecnologiche ottenute attraverso attività di ricerca finalizzate all'applicazione di tecnologie sostenibili, consentirà non solo di divulgare tale metodo di produzione ma anche di migliorare il livello di sicurezza e la qualità delle produzioni agricole, contribuendo in misura significativa alla salvaguardia delle risorse ambientali e della biodiversità. Gli obiettivi generali riguardano in primo luogo la individuazione di strategie di prevenzione e di cura , rispetto ai rischi ed ai danni di infestazioni alle colture agrarie, basate sull’uso di risorse biologiche naturali. Queste strategie si inquadrano in un paradigma che persegue la sostenibilità dell’agricoltura valorizzando le risorse biologiche. In particolare questa ricerca mira a valorizzare sostanze naturali, quali gli oli essenziali emessi od estratti da piante protettrici, in qualità di agenti di controllo delle infestazioni delle erbe infestanti. Queste strategie si prestano ad essere adottate particolarmente nella condizione di agricoltura condotta in regime biologico, secondo gli standard approvati dalla legislazione vigente.
I pesticidi sono sostanze altamente tossiche, utilizzate in agricoltura convenzionale per la difesa delle piante, il cui impiego continuativo può comportare effetti nocivi per la salute umana e l’ambiente. Recenti studi scientifici hanno dimostrato che molte di queste sostanze rientrano fra gli inferenti endocrini (endocrin disruptors), molecole in grado di interferire, anche a dosi bassissime, con le funzioni ormonali, immunitarie, metaboliche e riproduttive. Studi condotti su operatrici sericole alla prima gravidanza hanno dimostrato la probabile correlazione tra l’esposizione delle donne ai pesticidi e la comparsa di fenomeni che interferiscono con la riproduzione. Per salvaguardare le operatrici sericole e ridurre i rischi legati all’impiego dei pesticidi, l’alternativa sembra essere rappresentata oggi dall’applicazione, anche nelle produzioni in serra, della coltivazione sostenibile che consente di ridurre l’uso dei pesticidi prediligendo metodi di coltivazione alternativi e integrati.

Questo sito utilizza i cookie tecnici per il proprio corretto funzionamento e cookie di terze parti per l'implementazione di alcune funzionalità esterne (ad es. Google Analytics). Navigando le pagine del sito o cliccando su 'OK' acconsenti all'impiego dei cookie.

Informativa completa