Riferimenti normativi

Approfondimento su: Attrezzature di lavoro (Direttiva macchine 2006/42/CE) e ai materiali e gli oggetti destinati a venire in contatto con i prodotti alimentari (Regolamento 2004/1935)


Con la nascita della Comunità europea è stato creato un mercato unico dove i prodotti possono liberamente circolare senza alcuna restrizione nell'intero territorio comunitario con beneficio reciproco di imprese e consumatori. Questo processo di armonizzazione legislativa tra i vari Stati membri della Comunità Europea è regolamentato dal cosiddetto nuovo approccio.
Esso regolamenta in modo diverso l'immissione in commercio di alcuni prodotti (Risoluzione del Consiglio 7 maggio 1985 relativa a una nuova strategia in materia di armonizzazione tecnica e normalizzazione). Con la teoria del nuovo approccio si è superato il problema dell’estrema complessità e diversificazione dei prodotti immessi ogni giorno sul mercato europeo, il ridotto tempo a disposizione e la difficoltà di ottenere l'unanimità nell'approvazione di direttive dall'elevato contenuto tecnico (per singolo prodotto), questo attraverso l’individuazione di requisiti essenziali di sicurezza e non di specifiche tecniche per la produzione.  Questo nuovo approccio ha di fatto dato ai fabbricanti, proprio in ragione della libera circolazione delle merci una totale indipendenza (attraverso la procedura di certificazione CE).  L’attività di accertamento tecnico della sorveglianza del mercato delle macchine nata proprio a seguito delle direttive del nuovo approccio ha evidenziato, nell’arco di quasi un ventennio, molti RES (requisiti essenziali di sicurezza e salute) per singola macchina non conformi e tra questi non solo carenze legate ai dispositivi di sicurezza  del macchinario o problematiche di  tipo costruttivo ma, hanno evidenziato come i libretti di istruzioni e manutenzione fossero carenti soprattutto per quanto riguarda le informazioni legate all’uso in sicurezza delle macchine. Oggi, il Regolamento (UE) n. 1025/2012 del Parlamento Europeo e del consiglio del 25 ottobre 2012  sulla normazione europea al capo V- Finanziamento della normazione europea – all’art. 15 - Finanziamento delle organizzazioni di normazione da parte dell’Unione  - punto 1 Il finanziamento da parte dell’Unione può essere concesso alle organizzazioni europee di normazione per le seguenti attività di normazione: comma f) redazione di materiale informativo destinato a spiegare, interpretare e semplificare le norme europee o i prodotti della normazione europea, compresa l’elaborazione di guide degli utenti, estratti di norme, informazioni sulle migliori prassi e azioni di sensibilizzazione, strategie e programmi di formazione; ritiene fondamentale tutto quanto è semplificazione come dettagliato appunto al comma f). Proprio in ragione ed in perfetta linea con quanto sopra espresso dalla Comunità Europea sono nate le “ Schede di controllo rapido dei principali requisiti di sicurezza di macchine alimentari”.  Ogni scheda è infatti una nota di sintesi di una o più norme armonizzate (di tipo C ovvero specifiche per taluni famiglie di macchine), che consente di avere immediatamente sotto controllo i principali requisiti di sicurezza ed i rischi in cui possono incorrere gli utilizzatori di queste particolari macchine. Diventa quindi fondamentale l’uso di una Struttura che operi attraverso uno sportello per le Imprese al fine di trasferire e mettere a disposizione dei tecnici che operano ogni giorno nel settore dell’alimentazione nuovi strumenti come le sopradette schede, che possono essere utilizzate per migliorare la qualità dell’interfaccia uomo/macchina/alimenti. La realizzazione infine, di laboratori dimostrativi rivolti ad operatoti qualificati che operano nel settore agroalimentare rappresenterà un polo fondamentale per lo sviluppo e la divulgazione della cultura della sicurezza per queste macchine per valutare sia un corretto acquisto da parte del datore di lavoro tenuto ai sensi dell’art. 71 del D.Lgs. 81/2008 a mettere a disposizione dei lavoratori macchine che siano sicure ed adeguate al lavoro da svolgere, sia ad informare gli stessi datori di lavoro ed i lavoratori di rischi derivanti dall’uso delle stesse macchine. Si ricorda inoltre che il settore delle macchie alimentari è molto particolare in considerazione del fatto che lo stesso tipo di macchina può essere prodotta e commercializzata sia per essere destinata all’uso domestico sia per l’uso su luoghi di lavoro. Va quindi data particolare rilevanza al concetto di certificazione proprio a tutela dei datori di lavoro e lavoratori così come sopra esposto. 

Normative correlate: 

Direttiva macchine 2006/42/CE

Regolamento (CE) N. 1935/2004

Decreto 20/05/2015 Ministero Infrastrutture e Trasporti

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