Il dibattito OGM e Nuove Tecniche

Le biotecnologie trovano, inoltre, applicazione anche nel settore dell'agricoltura, con le piante geneticamente modificate, che rappresentano un importante strumento per la difesa delle colture dagli agenti dannosi biotici e abiotici, il miglioramento e la diversificazione della produzione, nell'industria alimentare, nel campo della veterinaria e nel campo ambientale.

La direttiva 2001/18/CE, sull’emissione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente modificati (OGM) e il regolamento (CE) n. 1829/2003, relativo agli alimenti e ai mangimi geneticamente modificati, definiscono un quadro normativo completo per l'autorizzazione all’immissione in commercio degli OGM, inclusa la coltivazione, con l'obiettivo di garantire un elevato livello di tutela della salute umana e animale, dell'ambiente e degli interessi dei consumatori, assicurando al contempo l'efficace funzionamento del mercato interno.
Nel 2013 il MATTM, nel suo ruolo di Autorità Nazionale Competente per l’attuazione del decreto legislativo n. 224/2003, ha costituito un Gruppo di Lavoro tecnico-scientifico in materia di OGM a cui hanno partecipato anche gli esperti designati di INAIL-Dit, fino al 2019.
Con il DM n. 58 del 1/3/2018, il MATTM ha trasferito all’ISPRA le funzioni di supporto già esercitate dalla Commissione interministeriale di valutazione di cui all’articolo 6 del D.lgs 224/2003.

 

Quali sono i riferimenti normativi e principi da applicare per le misure di contenimento per l’impiego confinato di OGM ?

L’ambito di applicazione del Dlgs 206/01 sull’impiego confinato di mogm non è stato esteso all’uso confinato di piante e animali geneticamente modificati ma nei suoi Allegati sono previste tutte le misure minime di contenimento da adottare.

image1 30

OGM impiegati in ambiente confinato sono destinati ad essere impiegati unicamente in attività in cui si attuano misure rigorose e specifiche di confinamento atte a limitare il contatto di questi organismi con la popolazione e con l’ambiente e per garantire un livello elevato di sicurezza per questi ultimi, ai sensi dell’art.3, lettera d), punto 2 del decreto legislativo 8 luglio 2003, n.224.

Viene effettuata dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare l’attività di vigilanza sulla base delle segnalazioni pervenute e ha lo scopo di verificare l’applicazione delle misure di confinamento e il rispetto dei requisiti in materia di etichettatura ai sensi dell’articolo 28 del suindicato decreto.

Le misure di confinamento si basano sugli stessi principi di confinamento stabiliti dal decreto legislativo 12 aprile 2001, n.206 “Attuazione della direttiva 98/81/CE che modifica la direttiva 90/219/CE, concernente l’impiego confinato di microrganismi geneticamente modificati (MOGM).

Per l’impiego in ambiente confinato di OGM, intesi come organismi pluricellulari è opportuno ricordare che non è prevista e non è necessaria l’autorizzazione. Infatti, il Decreto legislativo 12 aprile 2001, n.206 si applica solamente all’impiego confinato di microrganismi geneticamente modificati, ma se si fa uso di Mogm in animali o in piante sarà necessario notificare lo stabulario o la serra per l’impiego confinato di tali Mogm.

Solo nel caso in cui è previsto l’impiego confinato di OGM, prodotti presso altre strutture autorizzate, e non manipolati, non è prevista autorizzazione.

In questo caso, gli utilizzatori di OGM in ambiente confinato, possono su base volontaria rivolgersi all’Autorità competente MATTM per chiedere una verifica dell’idoneità delle misure di confinamento adottate. In questi casi il MATTM, richiede all’utilizzatore di fornire tutte le informazioni utili per tale verifica e successivamente le trasmette all’ISPRA per avere un parere tecnico in merito.

Questo sito utilizza i cookie tecnici per il proprio corretto funzionamento e cookie di terze parti per l'implementazione di alcune funzionalità esterne (ad es. Google Analytics). Navigando le pagine del sito o cliccando su 'OK' acconsenti all'impiego dei cookie.

Informativa completa