Inail

Le funzioni che l’INAIL Settore Ricerca svolge nel settore della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro e di vita riguardano l’attività di ricerca, sperimentazione, controllo, consulenza, assistenza ed alta formazione. Più nello specifico, i campi disciplinari d’interesse vanno dalla tecnologia di sicurezza e dell’ambiente alla medicina ed igiene del lavoro. L’approccio multidisciplinare e l’aggiornamento continuo, sulla base delle priorità e dei rischi emergenti, costituiscono elementi di forza dell’architettura di lavoro dei ricercatori, finalizzato alla messa a punto di metodiche, procedure e norme tecniche che rendano concrete le politiche nazionali di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali.

L’ INAIL Settore Ricerca si compone di diverse figure professionali, ricercatori e tecnologi, appartenenti ai Dipartimenti Tecnico-scientifici dell’INAIL: nello specifico il contributo dei ricercatori del Dipartimento Innovazione Tecnologiche, Prodotti e Insediamenti antropici (DIT) valuta la sicurezza e l'affidabilità dei sistemi ai fini del miglioramento dei processi correlati alle attività produttive, anche in funzione di eventi indesiderati e collegati a situazioni di emergenza; procede all'analisi globale dei rischi e all'individuazione dei possibili rimedi e interventi correttivi, anche in connessione con la pianificazione del territorio; individua le migliori tecniche di settore disponibili e studia le procedure per la riduzione degli impatti sul territorio; valuta i rischi nuovi ed emergenti relativi all'impiego delle biotecnologie nell'industria e in agricoltura, microbiologia ambientale, biorisanamento, biotrattamento dei reflui; misura e valuta i rischi fisici e chimici nell'aria, nelle acque e nei suoli per la stima delle interazioni con le attività di produzione e gli insediamenti antropici e propone soluzioni migliorative; promuove la cultura e sviluppa buone pratiche nei settori di competenza; effettua attività di consulenza e di formazione tecnico-scientifica nei settori di competenza.

Nello specifico, i ricercatori del Laboratorio Biotecnologie del DIT  coinvolti nella realizzazione del progetto “sportello innovativo”  si occupano di biotecnologie riguardanti l’uso confinato di microrganismi geneticamente modificati e il rilascio deliberato di organismi geneticamente modificati, partecipando come esperti alle Commissioni istituite una presso il Ministero della Salute, l’altra presso il Ministero dell’Ambiente. Le applicazioni in campo biomedico rappresentano il settore al quale le biotecnologie hanno dato finora il contributo più significativo, ma queste ultime trovano applicazione anche nel settore dell’agricoltura, con le piante geneticamente modificate, che rappresentano un importante strumento per la difesa delle colture dagli agenti dannosi biotici ed abiotici, il miglioramento e la diversificazione della produzione, nell’industria alimentare.

Da qui è nata l’esigenza da parte dei ricercatori del Laboratorio Biotecnologie  di occuparsi dei rischi potenziali che l’utilizzazione delle biotecnologie possa comportare per la salute umana e per l’ambiente. Le attività di ricerca riguardano: studio di forme di agricoltura sostenibile a tutela dell’ambiente e del lavoratore; studio dell’effetto allelopatico di alcuni oli estratti da piante aromatiche per inibire la germinazione delle infestanti; individuazione di strategie di controllo fitopatologico attraverso l'uso di sostanze naturali in alternativa a formulati industriali, quale possibile forma di agricoltura sostenibile e tutela del lavoratore; sviluppo di nuovi indicatori ambientali microbici e vegetali per la valutazione della contaminazione da xenobiotici nel suolo, nelle acque e nelle piante; applicazione delle tecniche di spettroscopia nell’ambito della sicurezza alimentare e occupazionale; esposizione ambientale e occupazionale a contaminanti, valutazione del rischio e dei possibili effetti sulla salute; studio di tecniche innovative che possono avere potenzialità nella diagnostica e prevenzione delle patologie riferibili ad esposizioni occupazionali e ambientali.

L'esperienza che si intende trasferire nell’ambito di tale progetto sportello nelle forme di informazione, formazione e trasferimento tecnologico a cura del DIT, Laboratorio Macchine,  è stata maturata sul campo attraverso l’attività di accertamento tecnico per la sorveglianza del mercato delle macchine e attraverso un’attività di ricerca in collaborazione con tutti gli attori principali del controllo relativo al prodotto macchina ovvero, INAIL, Ministeri competenti (MISE, MLPS), Organismi di Vigilanza Territoriale (ASL), Agenzia delle Dogane, e con il sostanziale contributo della principale Associazione di categoria di costruttori di macchine per il food (ASSOFOODTEC). L’attività di ricerca, coordinata dall’ing. Luciano Di Donato dell'INAIL, è stata finalizzata a migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro nell’interfaccia uomo/macchina ed alimento/macchina. Il risultato della ricerca che si vuole trasferire è costituito da materiale tecnico di semplice consultazione (schede di controllo rapido dei principali requisiti di sicurezza delle macchine alimentari) nell’ambito di un complesso assetto normativo del settore macchine alimentari. Riconosciuto che l’applicazione delle norme è a carattere volontario, queste schede tecniche rappresentano il mezzo attraverso il quale è possibile per le Aziende soddisfare lo stato dell’arte e implementare l’efficacia dei loro sistemi di garanzia di qualità, salute e sicurezza.

Tags: Inail, Ricerca

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